Merci contraffatte, siti truffa, che si rischia?

Ormai dilagano per la rete siti, per lo più cinesi, che vendono merci di ogni tipo.

Da imitazioni di merci di marca a gadgets elettronici a componentistica per pc, lettori mp3 e simili. Partiamo dal presupposto che non tutti sono truffatori, ma di certo sono acque molto torbide.

Per quanto riguarda i siti che vendono “imitazioni” (e vale anche per le inserzioni su ebay eh!!) c’è intanto da precisare che non sono imitazioni, ma merci contraffatte e la legge ci va giù pesante.

La contraffazione nell’ambito dei marchi, infatti, è oggetto di repressione penale basata sia sul codice doganale sia sul codice di proprietà intellettuale.

Le infrazioni doganali sono punite dall’articolo 14 del codice doganale, che prevede una pena detentiva massima di tre anni, la confisca dell’oggetto della frode, dei mezzi di trasporto, degli oggetti che sono stati utilizzati per mascherare la frode ed una multa da pari al doppio del valore delle merci.

Il primo livello di sanzione previsto dall’articolo L. 716-10 (tre anni di reclusione e 300.000 € di multa) riguarda i casi più correnti, che si tratti ad esempio di detenzione, importazione, vendita di prodotti contraffatti od ancora di imitazione di una marca in violazione dei diritti del suo titolare (dal sito del Ministero delle Finanze).

Per quanto riguarda in genere poi i siti che vendono ammennicoli vari, bisogna usare discernimento, e in grossa dose. Innanzitutto, una indagine sul dominio del sito web, (ad esempio da qui http://www.dnsstuff.com/) potrà fornire informazioni utili.
Il registrant (la persona che ha registrato il dominio) ha dei contatti reali? Probabilmente sarà a Beijing, o Shanghai, per cui di certo non lo trovate su Paginebianche, però…
Se ha un indirizzo email su Hotmail, o servizi simili, se il dominio è stato registrato da poco tempo (in genere nell’ultimo anno), se una ricerca con Google del nome del registrant fa saltare fuori che è collegato a vari altri siti simili, o lo associa a email scam, di certo si può evitare di perdere dei soldi.

Analogamente insospettitevi se vi vengono richiesti metodi di pagamento poco o per nulla tracciabili (pagamenti con western union e money gram o roba del genere) perchè con altissima probabilità si tratta di truffe.

E’ inutile dire che se vi viene anche offerta la possibilità di pagare con carta di credito, il rischio può essere ancora più alto, ovvero quello di trovarsi il conto corrente prosciugato, per cui è bene usarla solo in siti noti, e che usino i debiti accorgimenti di sicurezza.

Nel dubbio è sempre utile fare un salto a Fraudwatchers.

Per un utile approfondimento sulle conseguenze penali della contraffazione:
http://www.giustizia.gov.it/pol_internaz/coop/saffar_ita.htm

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