Archivio per aprile, 2008

Wireless un piccolo glossario

Posted in WiFi on aprile 25, 2008 by ravem

IEEE 802.11 o Wi-Fi definisce uno standard per le reti WLAN sviluppato dal gruppo 11 dell’IEEE 802, la commissione dell’IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers, Inc.) preposta a sviluppare standard per le reti locali (LAN) e per le reti metropolitane (MAN); a, b e g sono invece i diversi protocolli: vediamone una breve descrizione.

802.11a comprende apparati che usano la modulazione OFDM (Orthogonal Frequency Division Multiplex) , e la banda dei 5Ghz con una velocità massima di 54 Mb/s sebbene nella realtà la velocità reale disponibile all’utente sia di circa 20 Mb/s.

802.11b usa la tecnologia Direct Sequence Spread Spectrum (DSSS), una tecnologia di trasmissione a “frequenza diretta” a banda larga nella banda dei 2.4Ghz e arriva a 11Mb/s.

802.11g utilizza le stesse frequenze del b cioè la banda di 2,4 GHz e fornisce una banda teorica di 54 Mb/s che nella realtà si traduce in una banda netta di 24,7 Mb/s utilizzando tecnologia OFDM e anche DSSS qualora sia necessaria compatibilità con lo standard b.

Quali sono le topologie di reti wifi?
Adhoc: non c’è un access point.. in pratica è come collegare dei computer con un cavo cross.
Infrastructure: gli host si collegano ad uno o più access point.

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Installare Vmware player su Ubuntu Hardy

Posted in GNU-Linux, Ubuntu on aprile 25, 2008 by ravem

Se cercate di installare vmware player su ubuntu hardy ottenete una fila di errori di compilazione.
Come fare?

0. sudo aptitude -P install build-essential linux-kernel-headers linux-kernel-devel

1. Scaricate vmware player qui http://www.vmware.com/download/player/

2. tar xzvf VMware-player-xxx.xxx.xxx.tar.gz

3. cd vmware-player-distrib/

4. ./vmware-install.pl – rispondete si (o come preferite) fino alla domanda relativa a vmware-config.pl dove dovete rispondere NO

5. Scaricate l’ultimo any-any patch che attualmente è vmware-any-any-update-116
http://vmkernelnewbies.googlegroups.com/web/vmware-any-any-update-116.tgz

6. tar xzvf vmware-any-any-update-116.tgz

7. cd vmware-any-any-update116

8. sudo ./runme.pl e quando vi viene chiesto di configurare il player con vmware-config.pl rispondete YES

9. Configurate come preferite.

Have fun

Wireless auditing, ovvero come controllare gli access point che ci sono in giro

Posted in GNU-Linux, Hack on aprile 23, 2008 by ravem

Wicrawl è un interessante progetto di Midnight Research Labs, che consiste in un Access Point auditor (802.11x) con una architettura modulare basata su plugin.
I plugin permettono di raccogliere informazioni utili su un access point, e permette di automatizzare la scansione degli stessi e l’esecuzione di varie operazioni sugli stessi, interfaciandosi con altri software.
Fra le plugin che sicuramente faranno drizzare le orecchie a qualcuno ad esempio: aircrack-wep-cracking, cowpatty-wpa-psk-bruteforce, nmap_plugin, aircrack-ptw… i nomi sono piuttosto esplicativi..

Indirizzi email usa e getta

Posted in Sicurezza with tags on aprile 12, 2008 by ravem

Dopo la chiusura di 2Prong il mio preferito è divenuto Guerrillamail un servizio che genera un indirizzo email temporaneo, della durata base di 15 minuti, controllabile al volo online.

Ottimo, giusto per iscriversi a qualche forum, o servizio, da cui si teme di ricevere spam in quantità, o a cui non si vule comunicare il proprio indirizzo email.

Screenshot dello schermo su Ubuntu

Posted in GNU-Linux on aprile 6, 2008 by ravem

Se avete la necessità di prendere uno screenshot di una parte dello schermo allora potete provare Scrot.
In particolare scrot-s vi permetterà di salvare la parte di schermo selezionata con il mouse.
Io ho creato un application launcher nella mia Ubuntu, mi basta cliccarci, selezionare e appena lascio il bottone del mouse la schermata in png è salvata nella mia home.

Microsoft colonizza anche l’ISO

Posted in Drm e brevetti, Microsoft on aprile 2, 2008 by ravem

Ebbene ci sono riusciti.
Dopo un primo tentativo andato a vuoto a Settembre dello scorso anno, Microsoft è scesa in campo con tutte le sue “forze” per ottenere l’approvazione dello standard OOXML.
E purtroppo L’Italia ha perso una buona occasione per dimostrare di non essere un paese dei balocchi.
Maggiori informazioni sul sito NoOOXML.